Miele di Manuka, il più costoso del mondo nonché segreto di bellezza di Kourtney Kardashian, ed il risvolto oscuro della sua commercializzazione.


Il miele è stato utilizzato sin dall’antichità per curare diverse problematiche, ma solo nel XIX secolo è stato scoperto il suo naturale potere antibatterico.

Alcune tipologie di miele infatti stimolano la produzione di cellule che riparano i tessuti danneggiati dalle infezioni riducendo dolore ed infiammazione.
Ovviamente, non tutti i mieli sono uguali. Il potere antibatterico dipende dalla tipologia e da come è stato raccolto, alcuni infatti possono essere 100 volte molto più potenti di altri.

È questo il caso del miele di Manuka prodotto in Nuova Zelanda da api che impollinano i bellissimi fiori bianchi e rosa dell’albero di Manuka.

Uno dei componenti del miele è il Perossido di Idrogeno che gli dona le sue qualità antibatteriche, ma nel miele di Manuka non è il solo. Infatti è anche ricco di metilgliossale (MGO), che si trova in tutti i tipi di mieli ma in quantità davvero ridotte. Nel miele di manuka il MGO ha una concentrazione altissima che gli dona un forte effetto antibiotico ed alcune proprietà cicatrizzanti. Quando ad esempio è stato utilizzato sulle ustioni, si è scoperto che queste guariscono 4/5 giorni più velocemente.

In virtù delle caratteristiche del miele di manuka, il prodotto può essere importato esclusivamente dalla Nuova Zelanda sua terra d’origine, e deve avere sulla confezione le etichette con le sigle MGO™ o eventualmente UMF® (Unique Manuka Factor). Ovviamente questo fa lievitare il costo di un barattolo, sette volte tanto un barattolo di miele normale, che raggiunge anche più di 100€ per 500gr.

Il miele di manuka è da anni propagandato da celebrità e fan di cibi naturali. Infatti la sorella maggiore del clan Kardashian, Kourtney, grazie al suo regime alimentare perlopiù biologico, utilizza il miele di manuka ovunque. È stata scelta come ambassador del brand Manuka Doctor, ed ha ammesso che aggiunge il dolcificante naturale ai suoi frullati o nelle sue ricette e che è un’abitudine alimentare quotidiana per lei ed i suoi figli, nonché il segreto della sua vita sana e di una pelle liscia e compatta.

Sunday Morning shake. Raspberries, blueberries, Manuka honey, fresh and pure whey, ground flaxseed meal, chia seeds, rose water. #allOrganic

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La richiesta sempre maggiore di miele di manuka sul mercato, oltre ad averne fatto lievitare il prezzo ha portato anche ad un altro risvolto della medaglia: la guerra del miele.
Nel corso degli ultimi cinque anni l’apicoltura in Nuova Zelanda ha risposto alla crescente domanda internazionale del loro prodotto unico raddoppiandone la produzione, rendendo la vita per le povere api realmente claustrofobica.
I produttori si sono quadruplicati e le api soffrono nel ricercare fonti di cibo.

E questo non è niente se non includiamo i diversi raid notturni da parte della criminalità organizzata che ruba i depositi di miele dagli apicoltori o direttamente le arnie con le api. Quest’ultime vengono rubate e commercializzate da coloro che cercano di trarre profitto dal prezzo alle stelle del miele. Quanto accade è una vera e propria “caccia all’oro” esattamente nel momento in cui il mercato è in piena espansione.

Tutto questo porta ad un’inevitabile riflessione, siamo arrivati al punto di ricercare sempre più il cibo più naturale, biologico, puro possibile, non essendo realmente consapevoli di come la maggior parte di questi “tesori” venga prodotta. Il proliferare di prodotti alternativi e di uno stile di vita sano deve essere visto come un’opzione positiva e coscienziosa che sempre più persone scelgono per la propria vita quotidiana, ma non come moda, bensì appunto come scelta di vita. Pensate a chi mangia cibo senza glutine non essendo intollerante o celiaco… tutti abbiamo gli strumenti per vivere al meglio, dobbiamo solo utilizzarli nel modo più giusto ed etico possibile.
Voi che ne pensate al riguardo? Comprereste mai un barattolo di miele di manuka?
Ciao!

Fonti: (1)(2)

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